Il nostro programma integrativo

UDC-Rinascita-Democrazia Liberale Cuttica Sindaco presenta alcune questioni programmatiche di interesse identitario. Eccole. Si aggiungeranno al Programma del Sindaco

Programma integrativo per il mandato amministrativo 2022-2027

Alessandria – elezioni del 12 giugno 2022

La necessità di proporre alcune note integrative al programma del candidato a Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco non è dovuta a divergenze che possono ingenerarsi nella redazione di un programma complesso come quello che contraddistingue il percorso quinquennale dell’Amministrazione di Centro Destra, è la evidenziazione di un percorso identitario, in cui alcune questioni programmatiche sono considerate o sono prioritarie rispetto ad altre, ovvero da conquistare e difendere giorno dopo giorno nello svolgimento dell’azione politica 2022-2027.

Le tre S

Solidarietà: partendo dal dettato dell’art. 2 della Costituzione.

Riteniamo che promuovere politiche di aiuto verso chi meno ha, risponde solo ad una parte del problema sociale che oggi è decisamente aggravato. Così il ruolo della famiglia diventa centrale: svolgere politiche a suo favore diventa determinante in una società ove troppe volte si chiede alla famiglia di supplire alle mancanze dell’istituzione.

Sussidiarietà: principio di rango costituzionale.

Si pensa a quella che è conosciuta come sussidiarietà verticale che consente all’istituzione comunale di collaborare a fondo con l’imprenditoria, sulla base di un concetto declinato nel “non faccia il Comune, ciò che può fare il privato”.

Sostenibilità: #tuttoèconnesso.

Partiamo dal presupposto che l’essere umano non è il dominatore assoluto del creato, ma collabora per migliorarlo, senza pensare come da un essere separato. La dimensione “glocal” diventa essenziale; l’ordine antropico tradizionale va ripensato; le politiche anti climalteranti possono essere adeguatamente sviluppate anche in sede di Comune e di conseguente area vasta.

Le questioni programmatiche

Il metodo.

L’ascolto della cittadinanza non può essere episodico. Deve diventare metodo sul modello degli Stati Generali di fine anni Novanta del Novecento e del Piano strategico di sviluppo. Insieme al pensiero della quotidianità occorre costantemente interpretare le necessità future, lo sviluppo della città. E ciò va condotto aprendo uno strutturale rapporto con i concittadini stakeholder.

La città e la sua storia: turismo, cultura, scuola

La ripresa di una vera capacità di storytelling di Alessandria si coniuga nella scuola, nella cultura, nel turismo, negli eventi. Si può pescare da un riscoperto patrimonio del passato come promuovere nuovi studi. Pensiamo che l’utilizzo di luoghi come il Museo C’era una volta della Gambarina, l’Auditorium Marengo in attesa della ristrutturazione di luoghi simbolo come la Cittadella e l’antica Chiesa di San Francesco possa essere solo un esempio del patrimonio messo a disposizione di una fruizione decisamente più allargata, diffusa, condivisa.

Sicurezza su più versanti: acqua e lavoro

Oltre alla sicurezza da microcriminalità dobbiamo impegnarci su altri livelli di sicurezza indispensabili per la nostra città, come ad esempio mettere in sicurezza l’attuale approvvigionamento idrico potabile che risulta scarso e di bassa qualità. Rischioso l’utilizzo dei pozzi di Molinetto, occorre decidere in fretta di emungere acqua dall’immenso bacino di Predosa e collettarla nel sistema urbano cittadino.

Così come è doveroso mettere più attenzione sulla sicurezza e salute sul lavoro, causa di troppi infortuni, malattie professionali e incidenti mortali. La consulenza/collaborazione con le Associazioni degli Invalidi sul lavoro e di quelle collegate alla FAND sarà da far diventare strutturale.

Sport

I grandi complessi sportivi come è quello costituito dal Centro Sportivo Barberis, dal Nuoto Club e dal Campo Scuola devono essere riportati ad una nuova dimensione gestionale e di offerta. Troppe le lentezze fin qui registrate nell’individuazione delle finanze di progetto utili a raggiungere questi obiettivi. Il Comune, però, una volta assegnati gli impianti, dovrà trovare una dimensione collaborativa con il privato per ancor più modernizzare l’offerta.

Collegamenti: Sud-Nord

Il Cristo, quartiere sempre più popoloso e che ha mantenuto una decisa spinta verso la produzione di ricchezza da terziario, ha necessità di un collegamento diretto con la parte Nord della città, senza passare necessariamente dal centro o dalla Stazione. Che sia il completamento dell’anello della tangenziale, che sia un nuovo casello su bretella autostradale Sud-Ovest, che sia una strada semplificata tra il centro Cristo e il ponte Tiziano, non cambia la necessità di tale asse viario.

Smart city: l’adeguamento tecnologico

Presentata negli ultimi tempi del mandato da AMAG, il progetto di Smart city, come tutte le scelte tecnologiche avanzate, tende a subire l’effetto dell’obsolescenza. Sarà necessario, prima di operare scelte organizzative definitive, produrre un aggiornamento degli impianti tecnologici anche nel caso si dovesse ripianificare l’organizzazione dei servizi proposti.

Logistica

L’assenza di aree di ulteriore sviluppo a destinazione logistica finisce per spostare le riflessioni dell’Amministrazione sui contenuti e sulle caratteristiche dell’azione logistica pur garantita da privati. L’orientamento è quello di favorire logistica a valore aggiunto, quella su ferro, nonché l’inserimento pulito delle merci in area urbana.

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